Dott.ssa Giovanna de Leo

Come detto in precedenza, la kinesiologia applicata non vede la persona divisa in compartimenti separati, ma la vede nella sua globalità, in cui la parte strutturale, la parte emotivo-mentale e la parte biochimica sono in equilibrio tra loro.

Infatti, quando parliamo di stato di salute di un soggetto, dobbiamo tener conto di 3 elementi: elemento strutturale, elemento psichico ed elemento biochimico o metabolico.

Possiamo immaginarli come  3 lati di un triangolo equilatero (Figura 1), nel cui interno c’è il corpo umano. La base del triangolo rappresenta la struttura: ossa, denti, capelli, muscoli, tendini, nervi ecc; un lato, la parte biochimica: sangue, linfa, ormoni ecc; l’altro lato, la parte psichica o mentale: emozioni, paure, ecc.

Se uno solo dei 3 elementi è  alterato, l’intero sistema “corpo umano” va in disequilibrio, in quanto qualunque disturbo di uno degli elementi influenzerà negativamente anche gli altri due, modificandone lo stato.

Così il corpo comincerà a mandare dei segnali o sintomi, che non necessariamente sono collegati allo elemento alterato, ma possono essere collegati anche agli altri due elementi.